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"Strascinati con baccalà, cime di rapa e peperone crusco e Olio il Chiastrone"



Una ricetta saporita, diversa dal solito, colorata e ricca di profumi !




Ingredienti

  • 200 gr cime di rapa

  • 400 gr baccalà ammollato e dissalato

  • 1 peperoncino fresco

  • 1 spicchio aglio

  • 3 peperoni cruschi

  • 1 litro olio di semi di arachidi

  • 60 gr olio di oliva extravergine il Chiastrone

  • 8 filetti acciughe o alici sott'olio

  • 400 gr strascinati



 

Preparazione

  1. In una pentola con acqua salata fai sbianchire per qualche minuto le cime di rapa. Ponile in una ciotola con acqua fredda e ghiaccio per bloccare la cottura e preservare il colore. Scolale e tritale. !

  2. Rosola per 2 minuti l’olio con l’aglio e il peperoncino. Aggiungi le acciughe e falle sciogliere. Ora, unisci il baccalà spezzettato: cuocilo lentamente fino a romperlo. Scalda l’olio e friggi i peperoni per circa 10 secondi finché saranno gonfi e di un colore vivace.

  3. Scolali e falli raffreddare: diventeranno croccanti. Sbriciolali togliendo il picciolo e i semi interni. Lessa la pasta, scolali al dente e termina la cottura saltandoli in padella con il condimento e le cime di rapa. Manteca con un po’ di acqua e regola di sale. Per servirli, distribuisci sul piatto i peperoni sbriciolati

Il consiglio dello Chef

Cime di rapa e strascinati suonano famigliari anche in Puglia, il baccalà è usato anche in altre regioni… ma i peperoni cruschi parlano di Basilicata a gran voce! Si tratta di un Prodotto tipico lucano: peperone di Senise essiccato. Il baccalà non è altro che merluzzo, conservato sotto sale. Prima di essere cucinato, infatti, va lasciato in ammollo per ore in modo da privarlo dell’eccesso di salinità. Lo stoccafisso, invece, è sempre merluzzo ma conservato tramite essiccazione. Strascinati il loro nome deriva dalla lavorazione fatta trascinando la pasta sul piano di lavoro.

Un filo do olio il Chiastrone a crudo e Buon appetito!!

 


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